La
certificazione del rispetto del Patto di Stabilità da parte del Comune di
Molfetta, lungi dall’essere un mero adempimento formale, rappresenta un vero e
proprio atto d’amore dell’amministrazione di centrosinistra nei riguardi della
città cui sono state risparmiate le pesantissime sanzioni che uno sforamento
avrebbe determinato.
Il
Comune ha scelto di intraprendere la strada tecnicamente più corretta e
politicamente più giusta, in coerenza con tutti i documenti contabili approvati
(anche sulla base delle prime indicazioni fornite dal MEF) dalla maggioranza di
centrosinistra in Consiglio Comunale, certificando il rispetto del patto di
stabilità per il 2013, con grande senso di responsabilità, ma ha al contempo
avviato il procedimento amministrativo necessario per correggere le distorsioni
determinate dalla “gestione creativa” e avventata delle finanze pubbliche che
ha caratterizzato una stagione amministrativa finalmente alle nostre spalle.
La
magistratura farà il suo corso, ma è finalmente giunto il momento di impostare
una nuova stagione di trasparenza e pulizia nel governo dei nostri conti,
riaffermando il primato della politica espressione della sovranita' popolare.
In
queste ore siamo impegnati a tutti i livelli per fare in modo che in nessun
caso la città si possa trovare a pagare le conseguenze degli errori compiuti in
passato.
Perché
il futuro di Molfetta non può infrangersi a causa dei vincoli ottusi di un
Patto di Stabilità che frena lo sviluppo o per la pesante eredità lasciata a
quanti in questi anni dall'opposizione hanno denunciato i vuoti miraggi di uno
sviluppo basato su una grande opera che ha creato i presupposti di un
disastro.
Ma
oggi, finalmente, si è voltato pagina.
Partito Democratico, Sinistra
Ecologia e Libertà, Partito della Rifondazione Comunista, Centro Democratico,
Linea Diritta, Signora Molfetta
